Circ. 312 - normativa sul divieto del fumo a scuola

Alunni

Docenti

Personale ATA

 

Si rammenta agli allievi e a tutto il personale scolastico la normativa, richiamata anche sul nostro regolamento d’istituto, sul divieto di fumo nei locali pubblici e in particolare nelle scuole.

Il Dirigente scolastico ha nominato il Prof.Pitarresi Gaspare responsabile dell’Istituto sul controllo nell’applicazione della normativa.

Regole da rispettare sul divieto di fumo

Destinatari del presente regolamento sono studenti, docenti, personale ATA, esperti esterni, genitori e chiunque sia occasionalmente presente nei locali dell’Istituto.

– Riferimenti normativi

Decreto Legge n°104 del 12/09/201Legge 11/11/1975 n. 584 – Legge 28/12/2001 n.448, art. 52, punto 20
Circolare Ministero Sanità 5/10/1976 n. 69 Legge 16/01/2003 n.3
Direttiva PCM 14/12/1995 DPCM 23/12/2003
Circolare Ministero Sanità 28/03/2001 n. 4 Legge finanziaria 2005
Circolare Ministero della Salute 17/12/2004 Decreto Legislativo 81/2008
Accordo Stato Regioni 16/12/2004 CCNL Scuola 2006-2009
Circolare 2/SAN/2005 14/1/ 2005 D.L. n. 81 del 9/04/2008
Circolare 3/SAN/2005 25/1/ 2005 D. L. n. 104 del 12/9/2013. Decreto Legge n.104 del 12 settembre 2013 art.4

FINALITÀ:

Educazione alla salute progettate nel PTOF

– Divieto di fumo

  1. E’ stabilito il divieto di fumo in tutti i locali dell’istituto: atri ed ingressi, cortili, aule, corridoi, uffici, archivi, biblioteche, scale, uscite e scale di emergenza, disimpegni, laboratori, palestre, sala docenti, sale per riunioni, area di attesa, bagni, ascensore e intutti gli spazi interni ed esterni di pertinenza della scuola.
  1. Negli atri e nei corridoi, nella palestra, negli spazi esterni di cui al comma precedente, sono apposti cartelli con l’indica zione del divieto di fumo, dei riferimenti normativi, delle sanzioni applicabili, nonché l’indicazione del personale incaricato a vigilare sul rispetto delle norme vigenti e di quanto stabilito dal presente Regolamento.
  1. 3.Il divieto riguarda anche le sigarette elettroniche.

– Soggetti preposti al controllo dell’applicazione del divieto di fumo

  1. I responsabili preposti all’applicazione del divieto nella scuola, in attuazione dell’art. 4, comma 1, lettera b) del D. P. C . M. 14/12 /1995, sono individuati dal Dirigente Scolastico e indicati sugli appositi cartelli di divieto di fumo. Essi restano in carica in costanza di rapporto d’impiego e fino a revoca dell’incarico da parte del Dirigente Scolastico.
  1. E’ compito dei responsabili preposti:
    a) vigilare sulla corretta apposizione dei cartelli informativi, da collocarsi in posizione ben visibile i n tutti i luoghi ove vige il divieto;
    b) vigilare sull’osservanza del divieto, procedere alla contestazione delle infrazioni e verbalizzarle.
  2. L’incaricato a svolgere le funzioni ed i compiti di cui sopra non può, se non per giustificato motivo, rifiutar e la designazione(in tal caso la motivazione dovrà essere comunicata per iscritto).
  3. Il personale incaricato della funzione di vigilanza sull’applicazione del divieto di fumo deve essere munito di apposita nomina. Tale disposizione assume anche valore di “lettera di accreditamento” e deve essere esibita in caso di contestazione immediata delle infrazioni al divieto di fumo, qualora il trasgressore sia persona non a conoscenza delle relative funzioni, unitamente a valido documento di riconoscimento e comunque sempre a richiesta del trasgressore stesso.
  4. In presenza di eventuali difficoltà nell’applicazione delle norme antifumo, il Dirigente Scolastico può chiedere la collaborazione del Nucleo Antisofisticazione Sanità dei Carabinieri e delle altre Autorità preposte all’osservanza del divieto.

Sanzioni

  1. Tutti coloro (studenti, docenti, personale Ata, esperti esterni, genitori, chiunque sia occasionalmente presente in Istituto) che non osservino il divieto di fumo potranno essere sanzionati secondo quanto previsto dalla normativa vigente e dal Regolamento di Istituto.
  2. In applicazione della normativa vigente, la violazione del divieto di fumo comporterà il pagamento della somma di € 27,50, che costituisce la somma minima da pagarsi secondo quanto previsto dal comma 2.fino ad un massimo di € 275,00 (o il doppio per le violazioni commesse in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza, ovvero in presenza di lattanti o bambini fino a 12 anni), oltre alle spese di notificazione (qualora il verbale venga spedito a mezzo raccomandata).
  3. 3. I responsabili dell’applicazione della normativa (Dirigente Scolastico) che non fanno rispettare le disposizioni di legge e del presente regolamento sono soggette al pagamento della sanzione amministrativa da 220 € a 2200 €.
  1. In aggiunta alle sanzioni previste dalla normativa vigente di cui al punto 2

Le violazioni del divieto da parte deglistudentisaranno sanzionate secondo la seguente scansione progressiva:
a) Alla prima violazione richiamo orale (questo richiamo va comunque verbalizzato sul registro di classe) da parte delResponsabile di sede al quale il docente o il collaboratore scolastico avrà segnalato la violazione;
b) Alla seconda violazione richiamo scritto sul registro di classe e comunicato ai genitori da parte del Responsabile di sede ;
c) Alla terza violazione sanzione educativa stabilita dal Consiglio di classe (attività socialmente utile da svolgersi al di fuori dell’orario scolastico)
d) Alla quarta violazione sanzione pecuniaria, secondo quanto previsto dalla legge

  1. La sanzione comporta l’ammonizione scritta sul Registro di Classe, di cui si terrà conto in sede di valutazione del comportamento dello studente e perciò concorrerà, in sede di scrutinio, al voto di condotta.
  1. Per ilpersonale scolasticol’infrazione del divieto è sanzionabile anche in base alle norme disciplinari contenute nel C.C.N.L.- comparto scuola con le seguenti modalità:
    personale docente: censura (art. 493 del DLgs. 297/1994)
    personale ATA: rimprovero scritto (art. 93 comma b) del CCNL 29/11/2007)

                                                                                             IL DIRIGENTE SCOLASTICO

                                                                                                                      Giovanni Marchese